| Meridionali maltrattati |
| Scritto da Antonio |
| Lunedì 06 Dicembre 2010 20:23 |
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Quando si legge il libro di Pino Aprile "Terroni" piemme Casa Editrice 2010, tutti i meridionali senza distinzione e pregiudizi politici dovrebbero saltare dalle sedie ed inveire contro il Nord che ha letteralmente saccheggiato e rapinato l'Italia del Sud negli anni della cosiddetta Unità. Quando si ascoltano le parole offensive dei leghisti del Nord tutti noi meridionali dobbiamo controbattere le loro menzogne, documentando le prove del saccheggio operato quando si consolidò l'Unità d'Italia. Noi del Sud siamo stati sfruttati e schiavizzati per sopperire alle deficienze economiche e sociali del Nord che si presentava veramente come un paese arretrato, povero, arrogante e senza idee se non quelle di appropriarsi delle ricchezze altrui. Sentiamoci veramente meridionali quando veniamo additati come incapaci e cialtroni, buoni a nulla e fannulloni. Rispondiamo loro che i nostri beni sono stati sacrificati al benessere del Nord. Se si dovesse fare un aggiornamento di quanto è stato rubato al Sud al momento della unificazione, si arriverebbe alla cifra spaventosa di 1500 miliardi di euro. Bravi Garibaldi e Piemontesi! Con quale coraggio poi la casa Savoia pretende un risarcimento alla Repubblica italiana in occasione della caduta della monarchia sabauda. Noi del Sud abbiamo patito oltre il saccheggio e le torture, le condanne a morte di molti cosiddetti "briganti" che lottavano contro l'invasione della loro terra, contro di loro si erano schierati i Savoia e lo Stato Vaticano. Strano il mondo che ha definito briganti chi lottava per la propria sopravvivenza. Abbiamo tollerato i soprusi, le angherie e siamo stati additati come briganti per il semplice fatto che difendevamo le nostre terre dalle invasioni e dalle leggi piemontesi catapultate al Sud che aveva con i Borbone un'organizzazione sociale d'avanguardia. Tanto all'avanguardia anche nell'igiene che i Piemontesi avevano dato il nome di chitarra al bidè che per loro era sconosciuto. Pino Aprile ci chiama a raccolta e ci invita ad avere uno scatto di orgoglio e di non tollerare ancora per molto le offese dei vari Bossi, Calderoni, Maroni ecc. ecc. E' strano questo nostro Paese che per riconoscere i torti subiti si debba avere il coraggio di denunciarli. Non si identifica con il diritto di recuperare alcuni dislivelli, ma si ha invece la spudoratezza di concordare le gabbie salariali perché al Sud si vive con il 30% in meno rispetto al Nord, senza considerare invece i servizi che non solo mancano al Sud ma quelli che ci sono si mostrano come inefficienti. Vogliamo far capire ai tanti leghisti fanatici della Padania ( non è mai esistita) che non siamo incapaci e che i nostri sacrifici hanno fatto la loro ricchezza. Tra le altre questioni, se dovesse essere debellata la criminalità al Sud, il Nord industrializzato come farebbe a sopravvivere senza i capitali provenienti dai traffici illeciti meridionali. E' vero che il Sud scomparirebbe, ma il Nord ne soffrirebbe moltissimo. Se il governo Berlusconi ha parlato ancora oggi di un nuovo Piano Marshall da riconoscere al Sud (ancora non si vede) sembra quasi che si voglia avere un rimorso di quanto avvenuto in altri tempi. Ma sono stati solo annunci e nulla più. Aspettiamo pazientemente che almeno i nostri rappresentanti al parlamento sappiano difendere e rivendicare i nostri diritti e che finalmente riconoscano i meridionali come gli altri italiani. |
