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L'esodo e la fuga dei tunisini
Scritto da Antonio   
Martedì 05 Aprile 2011 00:00

Da un po' di giorni si assiste ad un continuo sbarco di giovani tunisini sulle coste dell'isola di Lampedusa che è la più vicina alla Tunisia. Si scappa dalla fame e dalla guerra, perché la maggior parte di questi profughi sono fuggiti dalla Libia devastata da una guerra civile. Il ministro degli Interni  italiano Maroni ed il presidente del consiglio Berlusconi sono stati i primi a lanciare l'allarme di questo esodo di massa, ma il linguaggio usato ha destato una psicosi generale alla gente che si è trovata coinvolta, in questo caso i Lampedusani. Si è parlato di delinquenti comuni, di criminali fuggiti dalle galere della Tunisia, per cui bisognava prestare molta attenzione quando questi sarebbero giunti nel nostro territorio. Sono arrivati a migliaia e sono stati trasportati dall'isola di Lampedusa a Manduria e dislocati in un vecchio aeroporto militare sulla provinciale Manduria-Oria.

Foto del campo profughi tra Manduria ed Oria

Qui è stata allestita in 48 ore una tendopoli con la collaborazione dei VVFF e della protezione civile. L'evento ha suscitato grande preoccupazione tra gli abitanti dei due centri che hanno manifestato il loro disappunto agli amministratori locali per la sistemazione di questi migranti nel demanio recintato da una rete metallica. Le forze dell'ordine  convenute a centinaia fanno del loro meglio per custodire e sorvegliare questi profughi che dovrebbero essere identificati e se ritenuti clandestini rispediti nel loro Paese di provenienza. Diversamente saranno portati in centri di accoglienza se sarà riconosciuto loro l'asilo politico perché scappano dalla guerra o dalla persecuzione.

 

Ma la situazione è peggiorata nelle ore successive perché le forze dell'ordine non riescono ad impedire la fuga dalla tendopoli recintata da una rete metallica fragile ed alta due metri. I rinchiusi sono tutti giovani per cui è stato un gioco scavalcare la rete e fuggire: si parla di oltre mille evasi. Nei giorni successivi del mese di Marzo sono continuati gli sbarchi nell'isola di Lampedusa che a malapena riesce a contenerli tutti ed hanno già superato la popolazione residente. Mentre la tensione sale di giorno in giorno e le condizioni sanitarie diventano disumane e inaccettabili, a Roma si discute su chi deve ospitare questi esuli. Le regioni del Nord si sono pronunciate contrarie ad accettarli perché ritengono e gridano a gran voce che il loro territorio ha già dato in fatto di ospitalità agli extracomunitari.

 

Tuttavia da un sondaggio sulla permanenza di stranieri clandestini nelle nostre regioni si riscontra che la media nazionale è di 84,7 % su ogni  100 mila abitanti. La Lombardia si attesta su 83.7%, altrettanto il Piemonte e il Veneto. Quindi ben al di sotto della media nazionale, ma Maroni, ministro dell'Interno non è riuscito  a convincere il Nord leghista per cui gli altri esuli approdati nell'isola di Lampedusa sono stati ancora dirottati nel territorio di Manduria, che a questo punto annovera 3000-4000 rifugiati.

Il sindaco di Manduria Tommasino e il sottosegretario agli Interni Mantovano hanno protestato rassegnando le dimissioni. Il caos è totale. Il Sud invaso dai clandestini che continuano ancora ad evadere e il Nord che chiude le porte. VERGOGNA! Intanto a Roma si discute. La tensione è alta, nessuno può contare chi sta scappando anche con l'aiuto delle popolazioni locali e le forze dell'ordine chiudono un occhio. Qualcuno di loro ha anche dichiarato di aver ricevuto ordine dai loro superiori di far finta di niente.

Intanto la principale preoccupazione in questo momento è di non fare vedere all'Italia che cosa sta accadendo all'interno  di quella "discarica umana" così definita da Vendola, governatore della Regione Puglia. Le campagne circostanti sono disseminate di gente in fuga che non sa dove dirigersi ma chiedono informazioni su Milano, Francia e Germania. Tuttavia in presenza  di emergenza umanitaria, una decisione si poteva adottare ed è quella che prevede il Testo Unico sull'immigrazione che all'articolo 20 così recita: "Misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali" Legge 6 marzo 1998.- " Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato d'intesa con i Ministri degli Affari Esteri, dell'Interno, per la solidarietà sociale e con gli altri Ministri eventualmente interessati, sono stabilite, omissis, le misure di protezione temporanea da adottarsi anche in deroga a disposizioni del presente testo unico, per rilevanti esigenze umanitarie, in occasione di conflitti, disastri naturali e altri eventi di particolare gravità in Paesi non appartenenti all'Unione Europea."

Quindi un provvedimento del genere consentirebbe agli immigrati non solo di rimanere temporaneamente in Italia, ma anche di transitare in altri Paesi europei e Parigi non avrebbe scelta. L'emergenza non si è voluta risolvere ma solo usare e strumentalizzarla per la campagna elettorale delle  prossime amministrative. La Lega Nord userà a proprio vantaggio la situazione che si è venuta a creare con le tendopoli di immigrati irregolari ingestibili. Ma non solo , abbiamo assistito anche a Manduria ad una manifestazione di Forza Nuova che Domenica 4 aprile in piazza Garibaldi ha inneggiato al "fuori gli immigrati dall'Italia" e nessuno, dico nessuno, è intervenuto per impedire questa pagliacciata.

 

 

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