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Giovani precari: siete la parte peggiore dell'Italia!
Scritto da Antonio   
Domenica 19 Giugno 2011 09:42

 

Questa è stata l'espressione con cui un ministro della Repubblica (un tal Brunetta) ha apostrofato un gruppo di giovani che intendeva porre delle domande alla fine di un convegno "I giovani innovatori" in occasione della Giornata nazionale dell'innovazione. Allora la domanda che ci si pone è la seguente: può un ministro insultare ed offendere una categoria di lavoratori precari impedendo loro di fare delle domande? Alla stragrande maggioranza di cittadini è parso che non interloquire con chi paga di persona una situazione di precarietà è solo indice di arroganza e menefreghismo della reale situazione in cui si trovano migliaia di giovani nel nostro Paese. Riteniamo gravissima la reazione violenta e spropositata da parte di un rappresentante di questo governo. Non è stato un incidente, ha detto qualcuno, ma una filosofia alla frutta. Chi non ha lavoro vada a scaricare le cassette della frutta al mercato, ha affermato il giorno dopo quel tal ministro.

 

 

Oggi i precari hanno portato casse di frutta a Brunetta ed hanno regalato fragole e banane agli automobilisti. Non solo , ma hanno mostrato le copie dei loro diplomi affermando che loro sono la generazione più formata e preparata e che il Governo non fa altro che sprecare questa risorsa. Che questo sia l'atteggiamento di questo governo di Destra ne ha dato la conferma l'affermazione di un altro esponente di spicco di questa maggioranza: il poco onorevole Straquadanio che ha affermato che i dipendenti della Pubblica Amministrazione non fanno un c.... durante la loro giornata di lavoro. Come sia possibileed accettabile che vengano sistematicamente offese questa categorie di lavoratori non è dato ancora da spiegare.

Ma i cittadini italiani hanno dalla loro parte già compreso la strategia di questi governanti nostrani: istituzionalizzare la precarietà e creare una conflittualità perenne tra le classi sociali e distogliere l'attenzione dai problemi più scottanti in cui l'Italia si trova impelagata: il debito pubblico avanzante, la situazione economica preoccupante e a rischio di default, la disoccupazione galoppante. Si vuole in fondo persuadere che è giunta l'ora di smetterla con i piagnistei e che bisogna lavorare sodo a tutti i costi ed accettare questa politica di sopraffazione e di arroganza. Vedi, come ultima, la proposta di far lavorare anche le donne sino ai 65 anni. Ma è stato mai considerato quanto e come "lavorano" questi nostri rappresentanti in parlamento? Si comincia la settimana con il martedì e si finisce con il venerdì, quando va bene. Allora sono solo 3 o 4 giorni la settimana a tenere occupati i vari deputati strapagati e circondati da tanti privilegi per sé e per le loro famiglie (sì per le loro famiglie perché loro ne hanno più di una). Allora da quale pulpito viene la predica.Mi si dirà che questa è antipolitica, ma è solo la realtà.

 

Cari giovani indignatevi e non rimanete indifferenti di fronte a questi soprusi ed insulti alla vostra dignità, fate sentire la vostra presenza a chi vi ignora ed offende. I giovani non devono pagare la crisi.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Giugno 2011 09:44
 

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