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Scritto da Antonio
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Sabato 24 Marzo 2012 16:35 |
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Sono trascorsi pochi mesi da quando è stato restituito alla città il nuovo Corso XX Settembre. A tal proposito sono d'obbligo alcune osservazioni. In primo luogo il tipo di roccia usato per il lastricato è bianca e porosa, saranno sufficienti le piogge o il semplice calpestio ad annerirla. Infatti già sin d'ora è scomparso quel colore bianco iniziale. E' una pavimentazione delicata e soggetta a rapido deterioramento. In secondo luogo poi, è diffuso il malcostume di sputare per terra le gomme da masticare che prima di incollarsi sotto le suole delle nostre scarpe, sporcano ogni angolo di marciapiedi. Si fanno questi danni anche solo per distrazione e non solo. Il costo di rimozione delle chewing gum è stimato in 1 euro a gomma e città come Roma, Treviso ed altre hanno già sperimentato e risolto il problema.
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Scritto da Antonio
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Mercoledì 19 Ottobre 2011 09:45 |
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I dati in possesso dell'AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) riportano che a tutto il 2010 la Puglia è sfornita del Registro dei Tumori. Ma quello che più fa inorridire è che tre quarti della popolazione italiana (19 milioni) è coperta dall'attività dei Registri dei Tumori e dei 34 Registri il 50% è presente al Nord, al Centro il 25'5% e il Sud è il solito fanalino di coda con il 17'9%. Ma di che cosa si occupano questi Registri e a che cosa servono.
Gli addetti all'AIRTUM raccolgono dati ed informazioni sui malati di cancro su tutto il territorio italiano attraverso le ASL, i medici di famiglia che forniscono dati con le schede di dimissione ospedaliera, cartelle cliniche e con certificati di morte. Fa riflettere il motivo per cui le strutture ospedaliere sia esse pubbliche che private non hanno l'obbligo di annotare e archiviare i dati relativi alle diagnosi e alla cura dei tumori.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 09:50 |
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Scritto da Antonio
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Martedì 05 Aprile 2011 00:00 |
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Da un po' di giorni si assiste ad un continuo sbarco di giovani tunisini sulle coste dell'isola di Lampedusa che è la più vicina alla Tunisia. Si scappa dalla fame e dalla guerra, perché la maggior parte di questi profughi sono fuggiti dalla Libia devastata da una guerra civile. Il ministro degli Interni italiano Maroni ed il presidente del consiglio Berlusconi sono stati i primi a lanciare l'allarme di questo esodo di massa, ma il linguaggio usato ha destato una psicosi generale alla gente che si è trovata coinvolta, in questo caso i Lampedusani. Si è parlato di delinquenti comuni, di criminali fuggiti dalle galere della Tunisia, per cui bisognava prestare molta attenzione quando questi sarebbero giunti nel nostro territorio. Sono arrivati a migliaia e sono stati trasportati dall'isola di Lampedusa a Manduria e dislocati in un vecchio aeroporto militare sulla provinciale Manduria-Oria.
Foto del campo profughi tra Manduria ed Oria
Qui è stata allestita in 48 ore una tendopoli con la collaborazione dei VVFF e della protezione civile. L'evento ha suscitato grande preoccupazione tra gli abitanti dei due centri che hanno manifestato il loro disappunto agli amministratori locali per la sistemazione di questi migranti nel demanio recintato da una rete metallica. Le forze dell'ordine convenute a centinaia fanno del loro meglio per custodire e sorvegliare questi profughi che dovrebbero essere identificati e se ritenuti clandestini rispediti nel loro Paese di provenienza. Diversamente saranno portati in centri di accoglienza se sarà riconosciuto loro l'asilo politico perché scappano dalla guerra o dalla persecuzione.
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Scritto da Antonio
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Domenica 19 Giugno 2011 09:42 |
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Questa è stata l'espressione con cui un ministro della Repubblica (un tal Brunetta) ha apostrofato un gruppo di giovani che intendeva porre delle domande alla fine di un convegno "I giovani innovatori" in occasione della Giornata nazionale dell'innovazione. Allora la domanda che ci si pone è la seguente: può un ministro insultare ed offendere una categoria di lavoratori precari impedendo loro di fare delle domande? Alla stragrande maggioranza di cittadini è parso che non interloquire con chi paga di persona una situazione di precarietà è solo indice di arroganza e menefreghismo della reale situazione in cui si trovano migliaia di giovani nel nostro Paese. Riteniamo gravissima la reazione violenta e spropositata da parte di un rappresentante di questo governo. Non è stato un incidente, ha detto qualcuno, ma una filosofia alla frutta. Chi non ha lavoro vada a scaricare le cassette della frutta al mercato, ha affermato il giorno dopo quel tal ministro.
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Ultimo aggiornamento Domenica 19 Giugno 2011 09:44 |
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Scritto da Antonio
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Martedì 29 Marzo 2011 19:31 |
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A distanza di 25 anni tornano la paura e il dilemma delle centrali nucleari dopo che il referendum abrogativo del 1987 aveva sancito l'abbandono del ricorso al nucleare. Il governo Berlusconi è partito con la lancia in resta nella realizzazione nel nostro territorio di quattro centrali nucleari. Tutta la Destra e qualche pentito dell'ultima ora della Sinistra si sono schierati a favore senza ancora aver stabilito i siti che ospiteranno questi mostri.Sicuramente sarà molto difficile persuadere le popolazioni ad ospitare una centrale nelle vicinanze delle loro sedi, soprattutto dopo aver assistito in questi giorni al disastro subito dalle popolazioni del Giappone dove alla distruzione provocata dal terremoto e dello tsunami si è aggiunta l'esplosione di quattro reattori nucleari.Si dirà, da parte dei fautori del nucleare, che il tutto è stato causato dal violento terremoto e dalle inondazioni dello tsunami, ma a questi signori va detto che non esistono centrali nucleari sicure in nessuna parte del mondo.Anche il nostro territorio ha subito i danni seppur lievi del disastro nucleare del Giappone perché la nube tossica ha sorvolato l'Italia settentrionale. La paura è grande. Secondo il fisico nucleare Edwin Lyman, massimo esperto in USA, nessun impianto è garantito, neanche quelli di nuova generazione (Areva Epr) che il nostro governo ha scelto di costruire in Italia.
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